ANDRÉ DURAND PAINTINGS 1968-1999

MARCHESE EMILIO PUCCI DI BARSENTO A CAVALLO
1992 – 160 x 140

Amava le tradizioni popolari della città e aveva ben presente che nelle rappresentazioni degli anni del rinascimento fiorentino, i nobili avevano un ruolo predominante. Ha da sempre partecipato al Corteo Storico del Calcio in Costume ricoprendo il ruolo di Maggior General Sergente delle Milizie, percorrendo a cavallo le strade della città e collaborando anche alla cultura ed alla gestione delle manifestazioni. Ha partecipato attivamente anche alla vita politica della città ricoprendo la carica di consigliere comunale nel periodo del Sindaco Massimo Bogianckino.
http://firenzecuriosita.blogspot.co.uk/2010/02/marchese-emilio-pucci-di-barsento.html

The portrait: “a stroke of genius” (Emilio Pucci)
In January 1990 while he was living near Sansepolcro, André Durand received a telephone call from Emilio Pucci, during which the Italian couturier announced, “Maestro, I am disposed to pose for you.” A few days later, Durand visited the marquis at the Palazzo Pucci in Florence, where the sittings took place.

The result is a magnificent equestrian portrait depicting Pucci sitting proudly, astride his nervous Hungarian steed, a stallion that the marquis had acquired only ten days before he rode in the corteo of the Calcio Storcio di Firenze, a procession and football game that celebrates the feast of St. John the Baptist, the patron saint of Florence.

The portrait commemorates Emillio Pucci’s twenty-five years of participation in this annual event. Majestically attired as Maggior General Sergente delle Milizie, the marquis confronts us in full Renaissance regalia. Pucci himself felt that Durand had approached the portrait’s composition with an originality that differed from the traditional approach to equestrian portraiture. He declared the artist’s decision to depict the top half of the white stallion in counterpart to the bottom half of Giambologna’s equestrian sculpture of Cosimo I as ‘a stroke of genius.’ Accompanying Pucci in the foreground is his page wearing a hat decorated with ostrich plumes. Behind the marquis, the master of artisans of Florence decked in black robes follows the Maggior General Sergente delle Milizie. A white cow, the prize for the team that wins the Calcio Storcio di Firenze appears in the background left.

Although the marquis was terminally ill, he insisted on posing in the rain in the courtyard of Palazzo Pucci. Emilio Pucci was very clear about the kind of image he wanted to present as Maggior General Sergente delle Milizie. He first saw the portrait in progress in May 1990, when he requested the inclusion of his coat-of-arms in the composition.
Durand completed the portrait in his London studio in January 1993.
Marchese Emilio Pucci di Barsento died ten days after the work was finished and signed. Although the marquis never saw the finished portrait, it stands as a poignant testimony to the marquis’ nobility, courage and imagination and it is the only portrait for which he posed.

Giambologna’s equestrian portrait of Cosimo I

Giambologna, born as Jean Boulogne, incorrectly known as Giovanni da Bologna and Giovanni Bologna (1529 – 13 August 1608), had made numerous equine studies before he sculpted an equestrian statue. In 1587 Ferdinando I commissioned the bronze, equestrian statue of Cosimo I for the Piazza della Signoria. He was given a studio with a foundry for the project, where the horse and the rider were cast separately. Three reliefs on the base depict political events in Cosimo’s reign in the unadulterated propaganda of absolutism. This was the first time in Florence that a sculpture in praise of a leader was displayed publicly. The statue resembles more the Roman bronze of Marcus Aurelius than any Renaissance prototypes. The horse’s billowing mane contrasts with its static body. The message is clear: the Duke firmly governs his stallion and implicitly. the state.

The statue influenced all subsequent equestrian portraits of dignitaries, including André Durand.

André Durand’s equestrian portrait of Pucci is a portrait of unique historical importance, not least to the Comune di Firenze.
Cav. Luciano Artusi, Direttore Corteo della Repubblica organised the sittings between Pucci and Durand in 1990. Artusi had wanted the picture to hang in the Palazzo Vecchio or in the Segreteria del Comitato Calcio Fiorentino Piazzetta di Parte Guelfa, 1r.

NB: In the final composition Durand decided not to include the Pucci crest.

MARCHESE EMILIO PUCCI DI BARSENTO A CAVALLO
1992 – 160 x 140

Il ritratto: “un colpo di genio”
Emilio Pucci

Nel gennaio 1990, mentre viveva vicino a di Sansepolcro, André Durand ha ricevuto una telefonata da Emilio Pucci, durante il quale il couturier italiano ha annunciato, “Maestro, io sono disposto a posare per vi.” Pochi giorni dopo, Durand ha visitato il marchese al Palazzo Pucci a Firenze, dove le sedute hanno avuto luogo.

Il risultato è un magnifico ritratto equestre, raffigurante Pucci seduta con orgoglio, in sella al suo destriero ungherese nervoso, uno stallone che il marchese aveva acquisito solo dieci giorni prima che cavalcava nel corteo del Calcio Storcio di Firenze, una partita di processione e di calcio che celebra la festa di San Giovanni Battista, patrono di Firenze.

Ritratto di Durand commemora del Emillio Pucci 25 anni di partecipazione a questo evento annuale. Maestosamente vestita come Maggior Generale Sergente delle Milizie, il marchese ci si confronta in pompa magna del Rinascimento. Pucci si sentiva che Durand aveva avvicinato la composizione del ritratto con una originalità che differiva dal tradizionale approccio al ritratto equestre, che è il motivo per cui il marchese ha dichiarato la decisione dell’artista di rappresentare la metà superiore dello stallone bianco in contropartita della metà inferiore del equestre del Giambologna, bronzo, la scultura di Cosimo I (vedi addendum a) come ‘un colpo di genio.’ accompagnamento Pucci in primo piano è la sua pagina indossa un cappello decorato con piume di struzzo. Dietro il marchese, il maestro di artigiani di Firenze addobbata in vesti nere segue il Maggior Generale Sergente delle Milizie. Una mucca bianca, il premio per la squadra che vince il Calcio Storcio di Firenze appare sullo sfondo a sinistra.

Nonostante il fatto deplorevole che il marchese era malato terminale, ha insistito sulla posa sotto la pioggia nel cortile di Palazzo Pucci. Emilio Pucci è stato molto chiaro sul tipo di immagine che voleva presentare come Maggior Generale Sergente delle Milizie. Ha visto la prima volta il ritratto in corso maggio 1990, momento in cui ha chiesto l’inserimento del suo cappotto-di-armi nella composizione. Durand ha completato il ritratto nel suo studio di Londra nel gennaio 1993. Marchese Emilio Pucci di Barsento è morto dieci giorni dopo il lavoro era finito e firmato. Anche se il marchese non ha mai visto il ritratto finito, si erge come una testimonianza toccante di nobiltà del marchese, il coraggio e l’immaginazione, ed è l’unico ritratto per il quale ha posato.

Ritratto equestre di Cosimo I

Ritratto equestre di Cosimo I

Giambologna, nato come Jean Boulogne, erroneamente noto come Giovanni da Bologna e Giovanni Bologna (1529 – 13 agosto 1608) ha fatto numerosi studi equina prima scolpì una statua equestre. Nel 1587 Ferdinando I commissionato il bronzo, la statua equestre di Cosimo I per la Piazza della Signoria. Gli fu dato un monolocale con una fonderia per il progetto, dove il cavallo e il cavaliere sono stati espressi separatamente. Tre rilievi sulla base raffigurano avvenimenti politici regno di Cosimo nella propaganda puro di assolutismo. Questa è stata la prima volta a Firenze che una scultura in lode di un leader è stato mostrato pubblicamente. La statua assomiglia più il bronzo romana di Marco Aurelio di qualsiasi prototipi rinascimentali. Ondeggiante criniera del cavallo contrasta con il suo corpo statico. Il messaggio è chiaro: il duca governa saldamente il suo stallone e implicitamente lo stato.

La statua ha influenzato tutte le successive ritratti equestri dei dignitari, tra cui
André Durand.

Ritratto equestre di André Durand di Pucci è un ritratto unico di importanza storica, non da ultimo per il Comune di Firenze.

Cav. Luciano Artusi, Direttore Corteo della Repubblica ha organizzato le sedute tra Pucci e Durand nel 1990. Artusi aveva voluto la foto da appendere in Palazzo Vecchio o nella Segreteria del Comitato Calcio Fiorentino Piazzetta di Parte Guelfa, 1r.

NB: Nella composizione finale Durand ha deciso di non includere la stemma Pucci.

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